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Mackmyra: come la Svezia ha creato da zero una tradizione del whisky

Nel 1999, un piccolo gruppo di amici privi di esperienza professionale nella distillazione decise che la Svezia meritava un proprio whisky. Quello che iniziò come un ambizioso progetto quasi amatoriale prese infine forma a Mackmyra, un villaggio del Gästrikland non lontano dalla città di Gävle, che diede il nome sia alla distilleria sia al suo whisky. Non esisteva alcuna industria del whisky nazionale su cui appoggiarsi, nessuna filiera consolidata per il malto torbato o per le botti di rovere di seconda mano, e nessuna tradizione locale di invecchiamento a cui attingere. Quasi tutto, dalla fonte dell'acqua alla progettazione dell'impianto di distillazione, dovette essere elaborato da zero.

Un pioniere in un paese senza tradizione whiskiera

La Svezia vantava una lunga storia nella produzione di vodka e aquavit, ma nessun trascorso significativo nel whisky prima dell'arrivo di Mackmyra. I fondatori dedicarono tempo ad apprendere dalle regioni produttrici affermate, in particolare dalla Scozia, assorbendo un sapere artigianale che semplicemente non esisteva in patria, insistendo però fin dall'inizio affinché il prodotto finale risultasse inconfondibilmente svedese e non una semplice imitazione dello Scotch. Questo equilibrio, importare competenza tecnica costruendo al tempo stesso un'identità nazionale distinta, divenne la tensione centrale dei primi anni del progetto. Il fatto che Mackmyra sia riuscita a gestirlo spiega in parte perché la distilleria sia oggi ampiamente considerata quella che ha aperto la strada a un'intera scena del whisky svedese, con diversi produttori più piccoli che ne hanno seguito l'esempio nei due decenni successivi. Resta il nome più riconosciuto della categoria, sia in Svezia sia tra gli appassionati di whisky all'estero che associano il paese proprio allo stile che Mackmyra ha contribuito a definire.

Essere i primi significò anche non avere alcuna mappa da seguire. Decisioni che una distilleria scozzese affermata darebbe per scontate, quale ceppo di lievito si adatti all'orzo locale, come il clima nordico influenzi la velocità di invecchiamento, come l'alternanza svedese tra inverni rigidi ed estati miti agisca su un magazzino pieno di botti di rovere, dovettero essere elaborate nel corso di anni attraverso osservazione e sperimentazione, anziché ereditate da una pratica consolidata. Questo percorso più lento e sperimentale spiega in parte perché lo stile finale di Mackmyra risulti autentico anziché derivativo.

Gästrikland: foresta, acqua e l'idea di terroir

L'ambientazione della distilleria conta quanto la sua storia fondativa. Il Gästrikland è una regione della Svezia centrale densamente boscosa, punteggiata di laghi e alimentata da acque sotterranee pulite, e Mackmyra ha attinto a questo ambiente in modo deliberato, non incidentale. L'acqua utilizzata nella produzione proviene dall'area circostante, e l'orzo impiegato nella macinazione è stato fin dall'inizio oggetto di interesse attivo da parte dei distillatori, che hanno lavorato con cereali svedesi anziché affidarsi esclusivamente a malto importato. Questa filosofia dal chicco al bicchiere riflette un'ambizione più ampia: produrre un whisky che sappia del luogo da cui proviene, allo stesso modo in cui i produttori di vino parlano di terroir, piuttosto che limitarsi a replicare un processo straniero con manodopera scandinava. Anche la foresta circostante plasma il clima di invecchiamento stesso. I magazzini nel Gästrikland conoscono un'alternanza tipicamente nordica tra inverni freddi ed estati miti, un ritmo sensibilmente diverso dal clima delle Highlands scozzesi e, ancora di più, dal calore più secco di molte altre regioni produttrici, che conferisce al distillato in riposo un rapporto diverso con il legno della propria botte.

Gravità anziché pompe

Uno degli aspetti più distintivi di Mackmyra riguarda il modo in cui è stato progettato il suo principale impianto produttivo. Anziché affidarsi a pompe per spostare mosto e wash tra le varie fasi della lavorazione, come fanno la maggior parte delle distillerie, Mackmyra ha concepito l'impianto in modo da sfruttare la gravità, lasciando che il liquido scorra verso il basso grazie alla naturale pendenza del terreno. Questo approccio riduce la manipolazione meccanica del liquido nelle diverse fasi e riflette una sensibilità ambientale che fa parte dell'identità aziendale fin dai primi anni. Si tratta di una soluzione ingegneristica genuinamente insolita nel mondo del whisky, ed è uno dei dettagli che rende la visita a Mackmyra diversa da quella a una distilleria più convenzionale. Anche la scelta del sito fu influenzata da questa ambizione, poiché un processo guidato dalla gravità funziona solo se l'edificio può essere disposto lungo un pendio, con le prime fasi di produzione in alto e ogni fase successiva a un livello più basso. È un ripensamento tranquillamente radicale di come una distilleria possa essere costruita, un principio più spesso associato ai birrifici che alla produzione di distillati, e mette in luce quanto l'identità di Mackmyra derivi dall'affrontare un mestiere antico senza assunzioni ereditate su come una distilleria debba essere organizzata.

Fumo senza torba: ginepro e rovere svedese

Il carattere affumicato dello Scotch deriva quasi sempre dalla torba, ma Mackmyra ha scelto una strada diversa per almeno una parte della propria gamma. Attingendo a una lunga tradizione nordica nell'uso del ginepro, in cucina, nella cultura della sauna e negli antichi metodi di affumicatura degli alimenti, la distilleria ha sviluppato un malto affumicato su rami di ginepro anziché su torba. Il risultato è uno stile più affumicato dal carattere nettamente diverso da un malto torbato di Islay, resinoso e dolce piuttosto che medicinale. Mackmyra ha inoltre sperimentato l'invecchiamento del whisky in botti realizzate in rovere svedese, accanto alle tradizionali botti ex-bourbon ed ex-sherry standard nel settore, conferendo ad alcune referenze un'influenza legnosa più speziata e resinosa rispetto a un whisky invecchiato esclusivamente in rovere americano o europeo di altra provenienza.

Pazienza, crescita e la quotazione in borsa

Il whisky richiede una pazienza che una distilleria nuova non può semplicemente accorciare, e i fondatori di Mackmyra dovettero attendere anni dopo la prima distillazione prima di avere qualcosa di abbastanza maturo da imbottigliare e vendere. Questa lunga gestazione plasmò la strategia iniziale dell'azienda, e quando il whisky arrivò finalmente sul mercato, Mackmyra si era già costruita una reputazione fatta di uscite curate e ponderate piuttosto che affrettate. La distilleria è cresciuta considerevolmente da allora, ampliando la propria gamma di single malt e affinamenti in botte, costruendo una presenza export oltre i confini svedesi e diventando infine una società quotata alla borsa svedese, un passo che pochi produttori di whisky delle sue dimensioni compiono mai. Questa maturità aziendale convive con una linea di prodotti che continua a fare ampio riferimento alle idee fondative della distilleria su ingredienti svedesi e metodi di produzione non convenzionali.

Una comunità costruita attorno alle botti

Oltre alle uscite in bottiglia, Mackmyra si è fatta conoscere per aver coinvolto gli appassionati nel processo di invecchiamento stesso, attraverso un programma di proprietà privata delle botti che permette ai singoli di acquistare una quota di una botte, seguirne la maturazione e infine imbottigliare il proprio whisky personale. Questo modello, insolito per una distilleria giovane, contribuì a costruire una comunità fedele di appassionati svedesi di whisky attorno al marchio ben prima che Mackmyra godesse di una reputazione internazionale. I visitatori possono anche fare un tour della distilleria nel Gästrikland, attraversando il processo produttivo alimentato dalla gravità e i magazzini dove le botti invecchiano silenziosamente nel clima nordico. Questa combinazione di trasparenza, coinvolgimento della comunità e un'identità svedese inconfondibile ha reso Mackmyra un punto di riferimento per chiunque si interessi al whisky prodotto al di fuori dei paesi tradizionalmente produttori.

Sulla mappa

La storia di Mackmyra è inseparabile dalla sua collocazione nel Gästrikland, una zona della Svezia che la maggior parte degli appassionati di whisky altrimenti non penserebbe mai di visitare. Per vedere esattamente dove si trova la distilleria rispetto ad altri produttori svedesi e nordici, o per pianificare un itinerario che includa Mackmyra insieme a distillerie altrove in Europa, la map interattiva è il punto da cui partire. Mostra la posizione delle distillerie in tutto il mondo, permettendo di esplorare il più ampio panorama del whisky in cui Mackmyra ha introdotto la Svezia.