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Martell: dentro la più antica casa di Cognac

Nella città di Cognac, sulle rive della Charente, nel sud-ovest della Francia, una casa riempie botti di rovere fin dal 1715. Martell è la più antica tra le grandi case di Cognac, precedendo di decenni le sue rivali più conosciute. Il fondatore, Jean Martell, arrivò dall'isola anglo-normanna di Jersey e costruì un commercio destinato a definire un'intera categoria di distillati. Tre secoli dopo, la casa trae ancora il proprio carattere dallo stesso angolo di campagna francese, e il suo nome resta tra i più riconosciuti al mondo nell'universo del cognac.

Un mercante arrivato da Jersey

Jean Martell nacque a Jersey, piccola isola della Manica con antichi legami commerciali con la terraferma francese. Si stabilì a Cognac all'inizio del Settecento e cominciò a esportare acqueviti locali verso l'Inghilterra e oltre, sfruttando i suoi contatti insulari per raggiungere acquirenti al di là della Manica. L'azienda fondata nel 1715 precede Hennessy, Rémy Martin e Courvoisier, le altre case comunemente raggruppate con Martell tra le cosiddette quattro grandi del Cognac. Nell'arco di tre secoli la proprietà è cambiata più volte, ma il nome in etichetta e l'indirizzo a Cognac sono rimasti gli stessi.

Questa data di fondazione conta più di un semplice slogan pubblicitario. Colloca le origini di Martell in un periodo in cui il commercio del Cognac era ancora organizzato soprattutto attorno a mercanti individuali che spedivano l'acquavite dai porti della Charente verso acquirenti britannici, olandesi e scandinavi. Molte di quelle prime case commerciali non sopravvissero agli sconvolgimenti del secolo successivo, tra cui la Rivoluzione francese e la crisi della fillossera che devastò i vigneti europei nel tardo Ottocento. Il fatto che Martell abbia attraversato queste crisi restando sempre nella stessa città è uno dei motivi per cui viene ancora oggi descritta come la più antica tra le grandi case di Cognac.

La città di Cognac e i suoi vigneti

Cognac indica sia la città sia la regione circostante, distribuita tra i dipartimenti della Charente e della Charente-Maritime. I vigneti che riforniscono le case di Cognac sono suddivisi in zone denominate, i cru, in base al terreno e alla distanza dalla città: Grande Champagne e Petite Champagne le più vicine, poi Borderies, Fins Bois, Bons Bois e infine i Bois Ordinaires più esterni. Il terreno di questa regione è notoriamente calcareo, una caratteristica da sempre associata all'eleganza del distillato che ne deriva. Martell si è storicamente affidata in misura maggiore alle uve del cru Borderies, una piccola area a nord-ovest della città, insieme a uve Fins Bois, il che conferisce alle sue acqueviti un carattere più rotondo, più nocciolato e più floreale rispetto alle case che privilegiano soprattutto la Grande Champagne.

Questo peso dato alle Borderies è spesso citato come il filo conduttore più chiaro dello stile Martell. La Grande Champagne, il cru più apprezzato per il potenziale di lunghissimo invecchiamento, produce acqueviti che spesso richiedono decenni per ammorbidirsi pienamente. Le Borderies, al contrario, sono note per un profilo più morbido e rotondo, con note spesso descritte come violetta, iris o mandorla tostata, qualità percepibili negli assemblaggi Martell già in età più giovane. Trattandosi di un cru di dimensioni ridotte, affidarsi in modo stabile alle Borderies per una casa di respiro internazionale significa anche un impegno di lungo periodo verso i viticoltori che coltivano questo particolare angolo di campagna carentese.

Dall'uva all'acquavite: la doppia distillazione

Il Cognac nasce come un vino bianco leggero e acido, ottenuto quasi interamente dal vitigno Ugni Blanc, poco adatto a essere bevuto da solo ma ideale per la distillazione. Questo vino di base viene distillato due volte in tradizionali alambicchi di rame, noti localmente come alambicchi charentesi, un metodo imposto dal disciplinare dell'appellazione Cognac. La prima passata produce un liquido torbido e a bassa gradazione chiamato brouillis; la seconda distillazione, più accurata, isola il cuore della corsa, l'eau-de-vie che diventerà in seguito Cognac. Questa doppia distillazione, ancora oggi condotta in piccoli lotti, è tra le fasi più rigidamente regolamentate della produzione di Cognac, e gli alambicchi di Martell mantengono la stessa forma essenziale usata nella regione da generazioni.

Il disciplinare stabilisce che il distillato uscito dall'alambicco possa essere chiamato Cognac solo dopo un periodo minimo di invecchiamento in legno e a condizione di provenire da uve coltivate entro i confini definiti dell'appellazione. Anche la stagione di distillazione deve concludersi ogni anno entro una data fissa, per cui gli alambicchi della regione, compresi quelli di Martell, funzionano solo in una finestra ristretta dopo la vendemmia, non tutto l'anno. Questo ritmo stagionale, legato alla vendemmia autunnale, scandisce da secoli la vita delle città distillatrici del Cognac e continua a determinare, ogni anno, il momento in cui gli alambicchi di Martell tornano ad accendersi.

L'invecchiamento in botte e il mestiere del maestro di cantina

Una volta distillata, l'acquavite limpida viene trasferita in botti di rovere francese, dove acquisisce colore, tannini e complessità aromatica nel corso di anni di lenta evaporazione e interazione con il legno. In tutta l'industria del Cognac si utilizzano botti ricavate da boschi francesi, tra cui quello di Tronçais, apprezzato per la grana fitta. In Martell, come altrove, un maestro di cantina, chiamato in francese chef de cave, ha il compito di degustare e assemblare acqueviti di età e origini diverse fino a comporre uno stile di casa coerente. Le riserve più antiche e rare vengono in genere conservate in una cantina speciale, talvolta chiamata paradis, dove possono riposare per decenni prima di essere impiegate, con parsimonia, negli assemblaggi più pregiati della casa.

È nell'assemblaggio che si decide davvero l'identità di una casa di Cognac. Una bottiglia finita raramente proviene da una sola botte o da una sola annata; il maestro di cantina attinge invece ad acqueviti di età diverse, da cru differenti, degustandole e combinandole finché il risultato non corrisponde al profilo stabilito della casa. Questa competenza si tramanda lungo intere carriere, spesso all'interno della stessa cantina per decenni, motivo per cui le grandi case attribuiscono grande importanza alla continuità in questo ruolo. L'obiettivo è generalmente la coerenza tra le annate piuttosto che la variazione da un lotto all'altro, in modo che una bottiglia di un certo assemblaggio abbia un gusto riconoscibile a distanza di anni.

La gamma: dal VS al Cordon Bleu

La gamma Martell copre le categorie di età usate in tutta l'industria del Cognac, dal VS, la classificazione più giovane, al VSOP, fino agli assemblaggi XO più invecchiati. All'interno di questa struttura, Martell è particolarmente associata al Cordon Bleu, un assemblaggio creato per la prima volta nel 1912 e ancora oggi una delle espressioni distintive della casa, apprezzato per il profilo più pieno e speziato che deriva dal suo assemblaggio incentrato sulle Borderies. Negli ultimi anni la casa ha inoltre lanciato Blue Swift, un Cognac affinato per un periodo in botti di bourbon americano, un esempio di come case storiche abbiano sperimentato con l'affinamento in legni diversi senza rinunciare alla gamma tradizionale.

Queste categorie non sono un'invenzione di Martell; VS, VSOP e XO sono classificazioni comuni a tutta l'industria, definite da periodi minimi di invecchiamento. Ciò che distingue il VS di una casa da quello di un'altra è l'assemblaggio sottostante, i cru utilizzati e lo stile ricercato dal maestro di cantina. Poiché gli assemblaggi Martell si basano su Borderies e Fins Bois più che sulla Grande Champagne, le note di degustazione della sua gamma tendono a evocare frutta secca, nocciole tostate e note floreali di apertura, piuttosto che il carattere più austero e lento a rivelarsi tipico delle case dominate dalla Grande Champagne. Il Cordon Bleu funge spesso da riferimento per questo stile, avendo una produzione ininterrotta da oltre un secolo con solo graduali evoluzioni della ricetta.

Proprietà e mercato globale

Come la maggior parte delle case di Cognac sopravvissute, anche Martell ha cambiato più volte proprietà nel corso della sua storia, fino a entrare a far parte di Pernod Ricard, il gruppo francese di spiriti che possiede anche marchi come Chivas Regal e Absolut. Nonostante questi cambi di proprietà, la produzione è rimasta centrata nella città di Cognac e nei suoi dintorni, e la casa continua a fare affidamento sulle reti di viticoltori dei diversi cru che alimentano i suoi assemblaggi. Il Cognac come categoria ha sempre dipeso fortemente dai mercati di esportazione, con l'Asia, e la Cina in particolare, diventata negli ultimi decenni un mercato importante per il Cognac invecchiato, uno spostamento che ha influenzato il modo in cui case come Martell posizionano le proprie espressioni più antiche e costose.

L'intera regione del Cognac è sempre stata plasmata dal commercio oltre i confini francesi; molto prima che i mercati cinesi e asiatici diventassero centrali per le sorti della categoria, le rotte commerciali del Settecento e dell'Ottocento che costruirono case come Martell puntavano soprattutto verso Gran Bretagna, Irlanda e nord Europa. Questa vocazione all'esportazione distingue il Cognac da molte altre categorie di vini e distillati francesi, storicamente più legate al mercato interno. Significa anche che le sorti di una casa, Martell compresa, sono da sempre legate tanto agli spostamenti della domanda estera e alle politiche commerciali quanto alle condizioni dei vigneti della Charente.

Sulla mappa

La sede di Martell si trova in una delle regioni di distillati più rigidamente regolamentate e osservate al mondo, un breve tratto della valle della Charente responsabile da secoli della produzione francese di acquaviti. Per vedere dove si trova la casa rispetto ai cru che la riforniscono, e per scoprire altre distillerie e produttori di distillati in Francia e oltre, apri la map ed esplora la regione da solo.