Le 10 Migliori Distillerie del Cile
Il Cile è noto principalmente per i suoi vini, ma negli ultimi anni sta costruendo una reputazione sempre più solida nel mondo degli spirits artigianali. Il paese gode di condizioni naturali straordinarie: acque cristalline delle Ande, clima che varia dal deserto di Atacama alle foreste pluviali della Patagonia, e una tradizione agricola che produce orzo, mais e uva di altissima qualità. La scena dei distillati cileni è guidata dal pisco, lo spirito nazionale condiviso con il Perù e oggetto di un'accesa disputa di denominazione, ma si arricchisce oggi con whisky artigianali, rum da canna da zucchero locale e gin botanici di grande originalità.
La distillazione artigianale ha visto in Cile una crescita esplosiva nell'ultimo decennio, spinta da una classe media urbana appassionata e da imprenditori del settore vitivinicolo che hanno deciso di espandere la propria produzione verso i distillati. Santiago, Valparaíso e la Valle Centrale sono i principali hub di questa nuova industria, ma si trovano distillerie di qualità in tutto il paese, dal nord arido al sud australe. Scopri tutte le distillerie cilene sulla nostra mappa interattiva.
1. Control C Destilería, Valle del Elqui
Control C è considerata pioniera del whisky artigianale cileno, situata nella Valle del Elqui, la stessa regione famosa per la produzione di pisco. Fondata da appassionati con formazione in enologia e distillazione europea, produce whisky di malto usando orzo importato dall'Australia e fermentato con lieviti selezionati in vasche di acciaio inox. L'invecchiamento avviene in botti ex-bourbon e botti di ciliegio nativo, aggiungendo note fruttate e resinose uniche al distillato. La limpidezza eccezionale dell'acqua andina che scende dal Cerro Mogote conferisce al whisky una purezza palatale che ha impressionato i giudici in concorsi internazionali di spirits artigianali.
2. Destilería Waqar, Atacama
Waqar prende il nome dalla parola in lingua Aymara per indicare il lama, animale simbolo delle Ande, e produce un pisco premium che ha ridefinito gli standard per la categoria. La distilleria si trova nella regione di Atacama, dove l'intensità solare e la scarsità di piogge concentrano gli zuccheri nell'uva moscato utilizzata per la produzione. Waqar usa solo monovitigno di Muscat of Alexandria, coltivato in vigneti di montagna a oltre 2.000 metri di altitudine, e distilla in alambicchi discontinui di rame. Il risultato è un pisco floreale, delicatamente aromatico, con note di fiori bianchi, pesca e mandorla, ideale per cocktail sophisticati come il Pisco Sour.
3. Capel, Coquimbo
Capel è la cooperativa di pisco più grande del Cile, fondata nel 1939 dai produttori della regione di Coquimbo. Nonostante le dimensioni industriali, Capel mantiene standard qualitativi elevati e produce una gamma che va dai pisco giovani e freschi a versioni invecchiate di notevole complessità. Il Capel Reservado Especial, affinato per due anni in botti di ciliegio del sud, offre un carattere più strutturato rispetto alle versioni standard, con note speziate e una lunghezza in bocca superiore. La cooperativa gestisce centinaia di soci vitivinicoltori e rappresenta un esempio di come la produzione su scala industriale possa mantenere qualità riconoscibile.
4. Pisconor, Valle del Elqui
Pisconor è una distilleria boutique della Valle del Elqui che ha fatto dell'invecchiamento prolungato la sua firma. Fondata a metà degli anni Novanta, produce pisco affinato in botti di rovere americano per periodi che vanno dai tre ai dodici anni, sviluppando un carattere ricco e complesso poco comune nella categoria. Il Pisconor Gran Reserva, con invecchiamento di almeno sei anni, mostra note di vaniglia, noce di cocco tostata, frutta secca e spezie, avvicinandosi stilisticamente a un cognac giovane più che a un pisco tradizionale. La distilleria offre visite guidate che includono degustazioni nel vigneto durante i mesi estivi australi.
5. Destilería Marduk, Santiago
Marduk è una delle prime distillerie urbane di Santiago, fondata nel 2014 in un quartiere industriale convertito della capitale. Produce una gamma diversificata che include gin botanico con ingredienti nativi cileni come la murtilla (una bacca selvatica della Patagonia), rum bianco e invecchiato, e un whisky di malto ancora relativamente giovane ma promettente. La filosofia della distilleria si basa sulla valorizzazione della biodiversità botanica cilena, che include oltre 2.500 specie endemiche, molte delle quali mai state utilizzate prima nella distillazione artianale. Marduk organizza regolarmente tour e degustazioni nel proprio stabilimento.
6. Destilería Espíritus del Valle, Biobío
Situata nella regione del Biobío, nel Cile centrale, Espíritus del Valle si specializza nella produzione di whisky di malto usando orzo coltivato nelle fertili pianure andine della regione. Il microclima della zona — inverni umidi e estati calde e secche — ricorda in parte le condizioni delle regioni whisky scozzesi, il che ha convinto i fondatori a sperimentare un progetto ambiziosi di distillazione malt. L'invecchiamento avviene in dunnage warehouses tradizionali, con botti di diverse origini tra cui ex-sherry, ex-bourbon e botti di radice di boldo, un albero endemico cileno dal profumo intenso e speziato. Il primo single malt è stato rilasciato nel 2022 dopo sette anni di invecchiamento.
7. Ron Millahue, Valle Central
Millahue è un'eccezione nel panorama cileno perché produce rum da canna da zucchero coltivata nella fascia costiera tropicale del nord del paese, un'area raramente associata alla canna. La distilleria usa canne di varietà tradizionali sudamericane, le fermenta con lieviti naturali per periodi prolungati che favoriscono la produzione di esteri fruttati, e distilla in colonne discontinue. Il rum Millahue Añejo, invecchiato tre anni in botti di quercia, ha un profilo tropicale intenso con note di banana matura, caramello e spezie, che riflette il clima caldo e soleggiato del nord cileno.
8. Destilería Patagonia Sur, Puerto Montt
Patagonia Sur si trova nella regione dei Laghi, nel Cile meridionale, e usa l'acqua purissima dei fiumi alimentati dai ghiacciai andini per produrre whisky di grano e gin. L'acqua proveniente dalla Cordillera della Patagonia, tra le più pure al mondo in termini di minerali disciolti, conferisce ai distillati una leggerezza e una pulizia palatale eccezionali. Il gin Patagonia Sur usa botaniche locali raccolte nelle foreste temperate dell'Araucanía, tra cui il culén, l'arrayán e la lenga, creando un profilo aromatico profondamente radicato nel territorio del sud cileno.
9. Destilería Alto los Robles, Maule
Alto los Robles opera nella regione del Maule, una delle più importanti aree viticole cilene, e ha iniziato la propria attività producendo grappa artigianale dalle vinacce delle vinerie locali prima di espandersi al pisco e al brandy. La grappa cilena di Alto los Robles, prodotta da vinacce di Cabernet Sauvignon e Carménère, offre un carattere più austero rispetto alle grappe italiane, con tannini più marcati e una lunga persistenza che riflette la struttura delle uve del Maule. La gamma brandy, affinata in botti di rovere francese per almeno due anni, è particolarmente apprezzata come digestivo.
10. Destilería Los Alambiques, Valparaíso
Los Alambiques è una piccola distilleria artigianale situata nel quartiere storico di Cerro Alegre a Valparaíso, una città nota per la sua vita artistica e bohémien. Produce lotti limitati di gin, amari botanici e un pisco artigianale di alta qualità, venduti principalmente ai ristoranti e ai cocktail bar della città portuale. La filosofia è quella del farm-to-glass applicato ai distillati: ogni bottiglia è prodotta in meno di 500 esemplari con botaniche selezionate personalmente dai fondatori nei mercati locali e nelle montagne circostanti. Valparaíso, con la sua scena gastronomica in rapida crescita, rappresenta il mercato di riferimento ideale per questo tipo di produzione artigianale e locale.
Il Cile degli spirits è ancora in formazione, ma la traiettoria è chiaramente verso la qualità e l'identità territoriale. La combinazione di condizioni naturali eccezionali, tradizione vitivinicola consolidata e imprenditori appassionati sta creando le premesse per un settore che nei prossimi anni potrebbe sorprendere il mondo, proprio come ha fatto il vino cileno a partire dagli anni Novanta.