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Le 10 Migliori Distillerie in Giappone

Il whisky giapponese ha percorso un arco straordinario in un secolo: da imitazione dello stile scozzese a categoria autonoma con una voce propria. La cura meticolosa del processo, l'uso di botti di mizunara (quercia giapponese), e la diversità di alambicchi e approcci alla fermentazione all'interno della stessa distilleria distinguono il metodo giapponese da quello scozzese. Il risultato è un whisky di raffinatezza e armonia unici. Tutte queste distillerie sono visibili sulla mappa.

1. Yamazaki, Osaka

Distillato di punta: Yamazaki 18 anni. Alambicco: collezione di pot still in rame di forme diverse. Yamazaki, fondata nel 1923 da Shinjiro Torii di Suntory, è la prima e più antica distilleria di whisky in Giappone. Situata alla confluenza di tre fiumi nella prefettura di Osaka, il sito è stato scelto per la qualità straordinaria dell'acqua — morbida, minerale, considerata dalla tradizione una delle migliori del paese. Yamazaki possiede alambicchi di forme diverse che producono distillati di carattere diverso, poi miscelati internamente. Il 18 anni, con maturazione in botti di ex-bourbon, sherry e mizunara, è l'espressione di riferimento della distilleria e uno dei whisky più ricercati al mondo.

2. Yoichi, Hokkaido

Distillato di punta: Yoichi Single Malt. Alambicco: coal-fired pot still (riscaldamento a carbone diretto). La distilleria Yoichi nella penisola di Shakotan, Hokkaido, fu fondata nel 1934 da Masataka Taketsuru — il padre del whisky giapponese, che aveva studiato la distillazione in Scozia e sposato una donna scozzese, Jessie Roberta Cowan. Taketsuru scelse Hokkaido per il suo clima che ricorda quello delle Highlands scozzesi: inverni rigidi, nebbie, aria umida. Yoichi è ancora una delle poche distillerie al mondo ad usare il riscaldamento diretto a carbone per i pot still, un metodo che contribuisce a un distillato più ricco e oleoso.

3. Hakushu, Yamanashi

Distillato di punta: Hakushu 12 anni. Alambicco: pot still in rame multipli. La distilleria Hakushu di Suntory si trova nei boschi della Catena Minami Alps a 700 metri di altitudine in Yamanashi, usando acqua di sorgente alpina purissima. Aperta nel 1973, è una delle distillerie di whisky più grandi al mondo in termini di capacità produttiva. Il carattere di Hakushu è fresco, erbaceo e leggermente affumicato — la combinazione del torba usata e del clima alpino fresco produce un profilo che molti descrivono come il più "forestale" tra i whisky giapponesi.

4. Miyagikyo, Miyagi

Distillato di punta: Miyagikyo Single Malt. Alambicco: pot still continuo e pot still. La seconda distilleria di Nikka, fondata da Masataka Taketsuru nel 1969 nella prefettura di Miyagi, è concepita come complemento stilistico di Yoichi: dove Yoichi è pesante, oleoso e torbato, Miyagikyo è floreale, fruttato e leggero. Questa filosofia di creare blend interni con distillati di carattere opposto è la base del blended whisky Nikka, tra cui il celebre From the Barrel.

5. Chichibu, Saitama

Distillato di punta: Chichibu On The Way. Alambicco: pot still da 2.000 litri. Ichiro Akuto ha fondato la distilleria Chichibu a Chichibu, Saitama, nel 2008, dopo aver salvato le botti di whisky dell'ormai chiusa distilleria di famiglia Hanyu — la serie di carte da gioco Ichiro's Malt Card Series è diventata una delle più ambite in assoluto dai collezionisti. Chichibu produce quantità molto piccole con una cura ossessiva per ogni dettaglio: fermentazione lunga, alambicchi di piccola taglia, programma botti ricercatissimo che include mizunara. Le imbottigliature limitate si esauriscono in ore.

6. Mars Shinshu, Nagano

Distillato di punta: Mars Shinshu Single Malt Komagatake. Alambicco: pot still in rame. La distilleria Mars Shinshu di Hombo Shuzo si trova a 798 metri nelle Alpi centrali del Nagano, vicino al Monte Komagatake. Chiusa nel 1992 per il calo dei mercati, ha riaperto nel 2011 in risposta alla rinascita del whisky giapponese. Il Komagatake, prodotto da malto locale e maturato nel clima alpino fresco del Nagano, è uno dei single malt giapponesi più interessanti del decennio.

7. Hombo Mars Tsunuki, Kagoshima

Distillato di punta: Tsunuki The First. Alambicco: pot still in rame. La seconda distilleria di Hombo Shuzo, aperta nel 2016 a Minamisatsuma, Kagoshima, nel sud di Kyushu. Il contrasto con Mars Shinshu è estremo: Tsunuki è a pochi chilometri dal mare e a bassa quota, con un clima subtropicale che accelera l'invecchiamento. Hombo studia la differenza tra il whisky prodotto in montagna e quello prodotto quasi in riva al mare come esperimento parallelo di terroir climatico.

8. Fuji Gotemba, Shizuoka

Distillato di punta: Fuji Single Grain Whisky. Alambicco: pot still e colonna continua. La distilleria Kirin ai piedi del Monte Fuji, a Gotemba, usa l'acqua di disgelo del Fuji — considerata tra le più pure al mondo — per produrre sia grain whisky in colonna che malt whisky in pot still. Il Fuji Single Grain, invecchiato in ex-bourbon da 10 a 25 anni, è il single grain giapponese più apprezzato in assoluto.

9. Kanosuke, Kagoshima

Distillato di punta: Kanosuke Single Malt. Alambicco: pot still da 3.000 litri. Kanosuke, aperta nel 2017 a Hioki, Kagoshima, è la distilleria più giovane e ambiziosa di questa lista. Situata sulla costa del Pacifico, combina l'esperienza centenaria del gruppo Komasa Jyozo (produttori di shochu) con la tecnologia moderna dei pot still. Le imbottigliature NEWBORN hanno introdotto la distilleria al mercato internazionale.

10. Akkeshi, Hokkaido

Distillato di punta: Akkeshi Blended Whisky Keun. Alambicco: pot still da 5.000 litri. Akkeshi, aperta nel 2016 da Kenten Jitsugyo in una piccola città costiera di Hokkaido, usa acqua di torbiera locale e torba di muschio di sfagno di Hokkaido per produrre un whisky torbato in stile Islay. Le imbottigliature dei solstizi e degli equinozi (Kishuu, Sarorochun, Keun, Peaty) si esauriscono rapidamente. La mappa mostra come il distretto di Hokkaido stia emergendo come uno dei cluster più interessanti del whisky giapponese.

Il modello giapponese: diversità interna di una singola distilleria

La caratteristica più originale del sistema giapponese rispetto a quello scozzese è che le grandi distillerie giapponesi producono internamente distillati di carattere molto diverso — alambicchi di forme diverse, diversi ceppi di lievito, diversi livelli di torba, diversi tipi di botte — per poi mescolarli in blend interni. In Scozia, le distillerie di solito producono un solo stile e i blend sono creati acquistando da produttori diversi. Suntory e Nikka, non avendo accesso storico ai mercati di scambio delle botti tipici della Scozia, hanno sviluppato questa auto-sufficienza per necessità e l'hanno trasformata in un punto di forza. Yamazaki, Hakushu, Yoichi e Miyagikyo servono ognuna come componente chiave nei blend flagship dei rispettivi gruppi.

Le nuove normative giapponesi del 2021

Prima del 2021, la denominazione "Japanese Whisky" non aveva una definizione legale — distillerie straniere potevano imbottigliare in Giappone con ingredienti non giapponesi. Le nuove regole della Japan Spirits & Liqueurs Makers Association richiedono che il malto d'orzo o i cereali siano fermentati, distillati e invecchiati in Giappone per almeno tre anni, e imbottigliati a non meno del 40% ABV. L'acqua usata deve essere giapponese. Questo ha eliminato dal mercato numerosi prodotti che si spacciavano per whisky giapponese senza esserlo, e ha protetto il valore delle distillerie genuine come quelle di questa lista.